In cosa consiste il Patent Box
Il “Patent Box” consiste in una superdeduzione, ai fini Ires, Irpef ed Irap, pari al 110 percento dell’importo speso dalle imprese (siano esse ditte individuali, società di persone o società di capitali) al fine di realizzare brevetti, software protetto da copyright, disegni e modelli giuridicamente tutelati, ed è cumulabile con il credito Ricerca e Sviluppo di cui al DM 26.05.2020.
Beni agevolabili con il Patent Box
Oggetto dell’agevolazione sono:
• software protetto da copyright, ovvero programmi per elaboratore originali risultato di creazione intellettuale dell’autore. Il software originale è protetto da copyright dal momento della sua creazione per il solo fatto di esistere, essendo opera dell’ingegno come ad esempio una canzone (la registrazione in SIAE è opportuna ma non necessaria).
• brevetti industriali, intendendosi per tali i brevetti per invenzione, i brevetti per modello di utilità, i brevetti per nuove varietà vegetali; le topografie di prodotti a semiconduttori, il certificato complementare per prodotti medicinali e per prodotti fitosanitari. Il brevetto è tutelato ed agevolabile dal momento dell’ottenimento del relativo titolo di proprietà industriale rilasciato dagli uffici competenti, non sono agevolabili i brevetti in corso di concessione.
• disegni e modelli, intendendosi per tali i disegni e modelli registrati, i disegni e modelli comunitari non registrati che possiedano i requisiti di registrabilità, il disegno industriale che presenti di per sé carattere creativo e valore artistico. La prova dell’esistenza e l’agevolabilità di disegni e modelli comunitari non registrati e del disegno industriale può risultare da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesta la titolarità dei diritti esclusivi sul bene in capo al richiedente.
Tali beni devono per essere agevolati con il Patent Box devono essere utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento dell’attività d’impresa, sia esso un utilizzo diretto che indiretto; ad esempio un brevetto o un software dato in concessione a terzi in cambio di una royalty.
Attività agevolabili con il Patent Box
Sono agevolabili con il Patent Box le attività classificabili, come:
• ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
• innovazione tecnologica;
• design e ideazione estetica;
cosi come disciplinate dal D.M. 26 Maggio 2020 (Decreto che disciplina il credito per le attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, di design e ideazione estetica – c.d. Credito RSID).
Tali attività sono agevolabili sia se svolte internamente all’impresa che commissionate a terzi quali università/enti di ricerca o società di consulenza (purchè le stesse non appartengano allo stesso gruppo dell’impresa- non sono quindi deducibili i costi inter-company).
E’ inoltre agevolata la tutela legale dei diritti sui beni immateriali (spese per rinnovo, estensione, protezione di un brevetto etc.)
Spese agevolabili con il Patent Box
Sono costi agevolabili con il Patent Box;
• il costo del personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato;
• il costo degli amministratori;
• le spese per contratti di ricerca o di consulenza esterna;
• il costo dei beni strumentali (quote di ammortamento o canoni leasing);
• il costo dei materiali;
nella misura in cui gli stessi sono stati impiegati in attività di ricerca, sviluppo, innovazione, design e tutela legale del bene immateriale agevolato con il Patent Box.
Beneficio fiscale del Patent Box – in cosa consiste
A differenza di molte agevolazioni che si concretizzano in un Credito di Imposta il beneficio fiscale del Patent box si ottiene grazie alla riduzione della base imponibile Irpef, Ires ed Irap (deducibilità del 110% dei costi ammissibili); per accedere al Patent Box, regime agevolativo opzionale di durata quinquennale, va esercitata una opzione nella dichiarazione dei redditi.
Nel caso di una società di capitali con aliquote Ires del 24% ed Irap del 3,9%, il beneficio consiste in minori imposte Ires ed Irap dovute per un ammontare pari al 27,9% del 110% dei costi agevolati.
A titolo esemplificativo, se i costi agevolati sono 100.00 euro, la riduzione della base imponibile Ires ed irap è di 110.000 euro, che considerando una aliquota complessiva di tassazione del 27,9% si traduce in risparmio di imposta di 30.690 euro pari al 30,69% del costo agevolato.
In che momento si può accedere al Patent Box ed il meccanismo di “recapture”
Per brevetti, disegni e modelli il contribuente può usufruire del Patent Box a decorrere dal periodo d’imposta in cui gli stessi ottengono la registrazione (e nei successivi) mentre nel caso dei software i costi sono agevolabili già dell’anno in cui lo stesso è stato “creato” (senza dover attendere la sua registrazione in SIAE).
Per permettere il pieno recupero ai fini del Patent Box delle spese sostenute prima dell’ottenimento della registrazione, la legge prevede che si agevolino con il Patent Box non solo i costi dell’anno di registrazione ma anche quelli degli anni precedenti, fino ad un massimo di 8 (c.d. “recapture”).Ad esempio, un brevetto la cui registrazione si ottiene nel 2024 può optare per il Patent box nella dichiarazione dei redditi relativa al 2024, portando in diminuzione dall’imponibile Irpef, Ires, Irap sia i costi del 2024 (se ci sono) che quelli degli anni precedenti (dal 2016 al 2023 compresi).
Possibile ottenere la c.d. Penalty Protection
Nel caso di eventuali future contestazioni dell’entità del beneficio non vengono irrogate sanzioni ne richiesti interessi qualora il contribuente abbia predisposto idonea documentazione esplicativa delle attività svolte e delle spese sostenute per il loro svolgimento.
DOTT. PAOLO CESERANI
Dottore Commercialista – Revisore Legale